L’ultimo serpente, consigli di lettura

29
Gen, 2019
L’ultimo serpente, consigli di lettura

I racconti di A. B. Guthrie respirano a grandi boccate l’immensità dell’ovest. Gli uomini hanno camminato e cavalcato migliaia di chilometri per conquistarlo facendolo diventare un mito. In queste tredici storie l’autore vuole farci assaporare proprio questo sentimento di vastità naturale e sudata sopravvivenza. Nato nel 1901, Guthrie immagina la gloria e la gioia di chi ce l’ha fatta e getta le fondamenta dell’epicità moderna. Il sogno americano per eccellenza, l’archetipo dell’homo novus moderno. Combattere da soli contro il mondo intero per conquistarsi il proprio posto.

Il West sicuramente non è un posto per deboli. Non c’è scelta se non combattere, inammissibile perdere la bussola. Gli uomini straripano di alcool e pistole, il paesaggio naturale così selvaggio basta da sé a creare migliaia di avventure: un uomo viene sottoposto a una prova di sopravvivenza dai pellerossa, la giustizia tramite vendetta di chi è stato oltraggiato con l’inganno, il processo a un uomo distrutto da un incidente che non ricorda, l’ubriaco che vuole diventare un giudice e il contadino che protegge i tacchini dalle frustate. La mente non può che rimanere intrappolata nel lazo d’inchiostro di A. B. Guthrie.

Il tempo e lo spazio variano, saltando da scene del Texas genuino al Novecento con motori fumosi e colpi in canna. Niente e nessuno può astenersi dal dover affermare la propria giustizia e difendere l’onore, la terra conquistata. Una lettura gustosa e ricca, storie incisive che terminano anche con esplosivi colpi di scena. Una chicca della letteratura americana che appassiona come una notte stellata nel mezzo della prateria.

L’ultimo serpente” di A. B. Guthrie (trad. N. Manuppelli, 149 pagine, 16.90 €)

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