La crescita del linguaggio secondo la logopedista Elena Giudici

30
Apr, 2019
La crescita del linguaggio secondo la logopedista Elena Giudici

Il 17 aprile presso le scuole elementari di Lesmo Elena Giudici, lume della pedagogia, ha svolto una brillante conferenza sul rapporto tra libri, bambini e genitori. Docente all’Università Statale di Milano, Elena ha marcato un punto fondamentale di ogni sviluppo educativo: leggere. Fin dal quarto-quinto mese della gestazione, quando si è appena formato l’apparato acustico, si incominciano a percepire i suoni, i ritmi: il cuore, il respiro, la voce della madre…

Da qui in poi, quindi fin da subito, è fondamentale che il bambino sia racchiuso in un ambiente dove lo stimolo ad affinare, ad accrescere la propria capacità di percezione e “metabolizzazione” delle parole, dei simboli e delle idee sia costante. Da 0 ai 6 mesi per l’infante (etimologicamente, “che non sa parlare”) le parole possono anche essere assenti, bastano i disegni. Rimane affascinato dai colori ben definiti, importante dunque sono i margini delle sagome, una distinzione chiara; quindi un libro troppo confusionale o disordinato potrebbe avere un effetto indesiderato. Anche la tridimensionalità rientra in questo insieme: la bidimensionalità infatti è l’ideale per gettare le fondamenta in questi piccoli cervelletti.

La lettura, nel senso più ampio di momento condiviso bambino-oggetto-genitore, per Elena deve essere un rituale quotidiano: oltre che creare uno spazio di sicurezza, dove il nostro bambino si sente accudito, il lettore ha anche il compito di elaborare l’oggetto dell’attenzione e saperlo sfruttare al meglio. Parlare sempre, parlare tanto. Parlare anche con timbri e toni diversi a seconda dell’ambito o della scena.

Dai 6 ai 12 mesi il nostro bambino manterrà un’attenzione più lunga e forte. Esplora il libro, lo vuole toccare (in alcuni particolarmente avidi di sapere è il senso del gusto a prevalere…) e anche qui la diversità è un vantaggio da non trascurare: libri di stoffa, per il bagnetto o cartonati, pop-up eccetera sono escamotage per non farlo annoiare, nuove scoperte accompagnano nuove conoscenze. Tutto dolcemente condotto dalla voce genitoriale, materna e/o paterna. Verso gli ultimi mesi può entrare in gioco anche l’ampia esplorazione delle diverse emozioni. Questa fase è importante come sedimentazione delle basi foniche/sonore, poiché durante il secondo anno di età vengono a formarsi le prime forme di linguaggio: io, tu, dammelo, che cos’è questo… Qui il consiglio prezioso di Elena è di non lasciar mai perdere, ma anzi rispondere alle richieste e alle domande con frasi semplici, essenziali, così da far sì che lui possa elaborare la nuova informazione, la nuova parola, e di conseguenza creare altre domande e riflessioni. Lasciargli questo spazio di rodaggio del neologismo gli permette di afferrarlo al meglio.

Il periodo 24-36 mesi è l’età dell’oro, poiché avviene l’esplosione del lessico. Cominciando a parlare, il bambino si addentra nelle strutture principali del linguaggio e della sintassi. Impara parole su parole come niente fosse e ne è sempre più attratto. Conosce sempre più e sempre più in fretta se il lavoro svolto fino a qui è stato ben fatto: il fatto che si sia divertito, che si sia sentito protetto mentre svolgeva questo tipo di operazioni, potenzia notevolmente questo processo di “stoccaggio” dei vocaboli. Ovviamente il punto di riferimento non è altro che la figura adulta. Dal trentaseiesimo mese in poi bisogna che storie e racconti siano più articolati: in generale la concatenazione di diverse situazioni stimola la logica e la malleabilità del pensiero, dunque scene più specifiche, più dettagliate, hanno un maggior impatto sul nostro ascoltatore, il quale, oltre che divertirsi, non riuscirà facilmente a dimenticarsene. Elena ha sottolineato in particolare le fiabe dotate di morale e norme civili-comportamentali. La struttura del racconto, il cosiddetto “effetto domino”, entra nel concetto del bambino fino al memorizzarne la storia intera. Molti spesso chiedono di farsi raccontare la medesima favola proprio perché ricordandosene la sequenzialità si divertono nel ritrovarla nei propri ricordi. L’insegnamento allora sarà più radicato. Il divertimento e l’apprendimento anche qui accrescono notevolmente con un lettore esperto, che imita le voci dei personaggi e modula il timbro e il tono in base alla narrazione.

Così dai 3 ai 4 anni c’è il completamento del linguaggio iniziale, il quale non smetterà per tutto il resto della vita di arricchirsi. Qui si inseriscono anche i libri scientifici o degli interessi più vari. Elena ha accennato anche a bambini attratti dai cataloghi del supermercato!

Dai 5 anni invece si parte con le prime riflessioni fonologiche. L’associazione di suoni e sillabe permette il riconoscimento di parole che iniziano o finiscono come il proprio nome, di vocaboli simili ad altri e ad associazioni ideologiche. I libri in rima e le filastrocche dunque sono un ottimo esercizio. I bambini arrivano anche a ricordarle a memoria pur non sapendo ancora l’alfabeto.

Questa è solo una piccola sintesi di ciò che ha presentato Elena Giudici la sera del 17 aprile, un incontro davvero illuminante per genitori e insegnanti su come si possa davvero lavorare per dare il meglio al proprio figlio o alunno e costruire un futuro forte, con fondamenta solide nel linguaggio e nella logica. In conclusione vogliamo lasciarvi con una chicca: una lettura di un estratto di Pinocchio fatta proprio da Elena, così da capire come questa lettura sentita, emozionata, sia fondamentale per mantenere l’attenzione del bambino, stimolarlo, ma soprattutto farlo divertire.

 

 

RECENT POSTS


Dal problema alla regola: il quaderno amico di Erickson
Dal problema alla regola: il quaderno amico di Erickson
Non è il solito e noioso libro di matematica, è un quaderno amico da leggere, scrivere, scarabocchiare e disegnare! Una serie di quaderni operativi per accompagnare i ragazzi nell'acquisizione delle competenze matematiche di base: partendo da situazioni e problemi concreti, si arriva alla regola e si risolvono gli esercizi in autonomia. La matematica è proprio un gioco da ragazzi!
Read more →
Ucci ucci, dieci libri per la tua estate da favola!
Ucci ucci, dieci libri per la tua estate da favola!
Con l’odore di salsedine nell’aria, all’ombra di un fresco pino, a bordo piscina o semplicemente spaparanzati sul divano di casa… leggere un buon libro è sempre un’ottima idea per volare lontano. Ho scelto dieci libri per lettori da 6 a 99 anni, perché si sa, i libri non hanno età!
Read more →
Viaggio sentimentale
Viaggio sentimentale
Regalo, sfizio e necessità troveranno la soddisfazione che cercano, esaltata dall’ineguagliabile carica di professionalità di Piquadro e dal tocco magico che fa la differenza: il made in Italy.
Read more →

Leave a reply Required fields are marked *