Nicola Lagioia La ferocia

Il veicolo sbuffò. Il monumento svanì dopo una curva nel rosso acceso del pomeriggio agonizzante, e solo allora l’immagine riemerse in tutta la sua forza. Ho sognato un cervo femmina che annegava nel proprio sangue. Michele rabbrividì. Vide i semafori che lampeggiavano, le luci delle vetrine. Negozi di scarpe, salsamenterie. Gioiellieri che compravano oro. Vecchi anelli: patti infranti. Il sogno era della notte precedente. Sentì salire l’angoscia. Provò a distrarsi. Trentaquattro insegne luminose, e io ho trentatre anni […]

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